Fotovoltaico, condominio e resilienza

Scrivo un breve post per condividere e festeggiare l’entrata in funzione e produzione de #ilmiofotovoltaico.

Magari, vi chiederete come mai non l’avevo già, io che da tempo mi occupo e divulgo sui cambiamenti climatici.

Come dice la transizione, “lascia che il processo vada dove vuole andare”, e infatti, finora, non c’erano le condizioni per vari fattori, primo fra tutto le difficoltà, anche legislative, di posar e il proprio impianto sul tetto condominiale, per chi appunto abita in condominio.

 

Non entro qui nei dettagli di quanto e cosa ho  fatto, ma solo condivido e informo di alcune cose:

  1. Ora che la legge lo consente, può essere molto interessante installare il proprio impianto sulle parti comuni del condominio dove si vive.
  2. Naturalmente, è facile non manchino le discussioni (io ne ho avute, poi siamo venuti a più lume ragione), tuttavia Sui pannelli solari l’assemblea può solo stabilire le modalità
  3. Non ci sono più incentivi e conto energia, ma ora i prezzi dell’impianto sono notevolmente calati, poi
  4. Si può detrarre fiscalmente come ristrutturazione edilizia (chissà perché non come efficienza energetica) il 50% della spesa dell’impianto
  5. La modalità migliore, senza gli incentivi, è lo scambio sul posto, cercando di ottimizzare e aumentare la quota di autoconsumo

In ottica transizionista poi ci si sarebbe da chiedere se quel che si fa è resiliente. Qui la valutazione è soggettiva; certo oggi ci sono molte criticità, il meccanismo di rimborso è contorto (prima si paga la parte che si consuma poi arriva un riconoscimento per la produzione immessa in rete) e la più assurda, legislativa e non tecnica, è che in caso di black out comunque il proprio appartamento resta “al buio”. Pochi lo sanno, ma va detto. Tuttavia, in ottica futura, è senz’altro un ottimo investimento.

Ultima domanda, Conviene? In quanto si ammortizza? Vi dirò, non mi sono posto questa domanda, a me da più soddisfazione vedere l’impianto e monitorare col sentry la produzione, consumo e immissione in rete dei kWh che il rombo di una nuova moto. Insomma, serve un cambio di paradigma!

 

Di Luca Lombroso

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Un pensiero su “Fotovoltaico, condominio e resilienza

  1. Pingback: Fotovoltaico, condominio e resilienza | Idee per la Transizione a Carpi

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